12 dicembre 2011

Ciao papà.

Lo so che sono in ritardo di quasi una settimana rispetto all'anniversario del giorno in cui te ne sei andato, il 6 dicembre 2004, ma anche Splinder sta per finire nell'aldilà (per lo meno, quello virtuale) e così non si apriva il sito.

Scommetto che il Web ti sarebbe piaciuto però: magari avretsti trovato il modo per scovare i numeri del Lotto :)

Un bacio. Salutami tutti !


27 giugno 2011

90 ANNI FA :-)

Ciao papà.
Sei nato 90 anni fa.

Ma lassù i traguardi si festeggiano? 

:-)

Ti abbraccio forte.

E ti regalo Marilyn !

Marco


12 dicembre 2010

SEI ANNI E SEI GIORNI FA

Hola papà :-)
Non è che sono in ritardo di sei giorni…
Il fatto è che dal 6 dicembre mi dico: devo scrivergli. E poi rinvio.
Tuttavia, visto che ti piacevano le combinazioni di numeri (a proposito… in sogno in numeri del Lotto non me li hai ancora dati… me li davi quando eri da questa parte, in compenso) … ecco, quel 6 + 6 mi pare carino.

Come va lassù(o laggiù? vai a capire…).

La mamma? la zia? Io nonni, ecc ecc?

Salutami tutti.

Ti/vi abbraccio

Marco


27 giugno 2010

TANTI AUGURI !!!

OGGI SAREBBERO 89 :-)

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Ciao papà! Tanti auguri.

Di questi tempi ci vedevamo nella trattoria ai giardini pubblici di Spezia

(qui siamo nel 2001).

Salutami la mamma, la zia, i nonni e tutti quanti.

Baci

 

 


7 dicembre 2009

Ciao papà ! :-) Lo so che sei partito per il tuo viaggio ieri, cinque anni fa. Ma ho ospiti a casa e mi sono dimenticato di lasciarti un saluto, anche se mi ricordavo la data. Sorry… Comunque ti saresti divertito ieri sera. Gente simpatica. Avresti potuto raccontarci un sacco di storie.

Baci :-) *

Marco

Ps: che ne dici se scrivessi un libro ispirato alla storia del tuo innamoramento tedesco, alla fine della guerra? Ne riparliamo, neh…


28 giugno 2009

ECCOMI QUA

Ciao papà. Ieri era il tuo compleanno. Sono venuto a trovarti :-) a Spezia …

Ho salutato anche mamma, zia e nonna, ovviamente.

E domani sarà il tuo onomastico: auguri anche per l'onomastico (ci tenevi, da bravo figlio di meridionali) !

L'altra sera ti ho sognato.

O meglio, ho sognato un antico ricordo che ho di te: eravamo sulla spiaggia di Marinella, il mare era mosso, c'erano le onde. Io avrò avuto sei o sette anni, tu 44 o 45. Eravamo sotto l'ombrellone con la mamma.

Mi ricordo che ti tuffasti tra le onde. E a me parevi molto atletico, come Tarzan…

Che ridere… :-)

Beh, ti abbraccio. Salutami tutti.

Marco

Ps: sto bene, tranquillo


7 dicembre 2008
ERA IERI

(QUATTRO ANNI DOPO)

Mannaggia, papà… Era ieri, l’anniversario. Sono in ritardo di un giorno.

Comunque eccomi qua. Oggi ho pensato alla casa in cui sono cresciuto, quella piccola e rosa in via Gorgona, a Spezia.

E alla nostalgia che mi prese quando andammo via, nel 1965.

Penso sia stata la prima volta in cui ho provato dolore, con quel senso di distacco definitivo.

Beh, però ricordo che lì mi raccontavi le favole. Lo facevi solo te.

Ti inventavi le storie di Sbirlocchio e dell’orco Burlone.

E solo per questo ti sarò grato per tutta la vita. Con quelle favole mi hai aperto le finestre sulle fantasia.

Ciao papà.

Salutami tutti.


27 giugno 2008

7 ANNI

Ciao papà. Oggi avresti compiuto 87 anni. E – se fossi stato ancora dalle nostre parti – ci saremmo visti domani: per il pranzo con me, Maurizia e Massimo, i tuoi figli, più i tuoi nipoti Davide a Claudio. Negli ultimi tempi il pranzo di compleanno lo ripetevamo sempre, in qualche ristorantino spezzino.

Il tuo ultimo compleanno è stato l’ottantreesimo. Ho le tue foto ai giardini pubblici: avevi il bastone, ma non sapevi ancora che mancavano meno di sei mesi al giorno in cui avresti lasciati.

Beh, noi fratelli ci vedremo domani, a cena, per festeggiare il compleanno di Massimo e Maurizia (siete tutti di giugno) e il tuo. Mi viene in mente che - finché la mamma è stata bene, fino alle metà degli anni Settanta – si festeggiava tutti assieme il compleanno di ciascuno di noi, comprese la zia Luisa e nonna Ida.

La tavola veniva apparecchiata con le stoviglie belle; e all’arrivo della torta giungeva anche un fotografo che immortalava quel momento. Bello. Così adesso ho le foto di molti anni fa, una dietro lastra: tutti in posa e sorridenti, man mano più grandi o più vecchi.

Poi morì la mamma, nel 1976; io andai via dalla nostra città per fare l’università (e per non tornare mai più a vivere a La Spezia); Maurizia stava già a Milano… Man mano l’abitudine di celebrare quelle feste si dissolse. Per fortuna ci sono le foto…

Pensa che giorni fa ho fatto stampare, come usava una volta, un bel po’ di recenti fotografie digitali. L’ho fatto perché spero che qualcuna possa arrivare in mano ai miei eventuali figli o nipoti; infatti la moda delle foto digitali da tenere sui computer (la tua bestia nera, il computer: dicevi che proprio non ti andava giù) non renderà più possibile scovare tra le vecchie carte immagini dei genitori e dei nonni. Né le loro lettere, visto che nessuno scrive più su un pezzo di carta.

 Io ho avuto la possibilità di fare queste scoperte, non vorrei privarne chi mi seguirà.

Beh, buon compleanno papà!

Saluta tutti lassù.

Baci


6 dicembre 2007

TRE ANNI DOPO

Ciao papà. E così siamo già a tre: tre anni  da quando ci hai lasciato.

 

Devo ammetterlo: mi chiedo perché ho realizzato questo blog per te e non (anche) per la zia, la mamma o la nonna. Continuo a pensare che forse devo, come dire…, ripagarti e ripagarmi degli anni in cui ci siamo persi per poi ritrovarci. E poi sei stato l’ultimo "vecchio" di famiglia a partire per l’Aldilà, così nell’Aldiquà il tuo adio è stato per tutti come un giro di boa. Adesso i "vecchi" siamo noi tre figli; e c’è d’augurarsi che qualcuno tra un bel po’ di anni possa ricordarsi di noi. Inoltre il padre, come dice il mio amico Chicco (lo psichiatra, ricordi?), lascia un solco profondo in ognuno di noi, anche quando non ce ne rendiamo conto.

Infine – quando gli altri ti hanno preceduto – Internet non c’era e quindi questo genere di testimonianze, lasciate come una bottiglia col suo messaggio a galleggiare nel mare, non era concepibile.

Comunque sappi che due o tre sere fa ti ho sognato, per la prima volta – mi pare – da quando sei partito. All’inizio avevi l’aspetto dell’83enne acciaccato che eri qualche mese prima di ammalarti; poi, davanti ai miei occhi, ti sei alzato in piedi, ti sei posto bello dritto, sei quasi cresciuto, la pelle è tornata giovane e sei diventato un bel ragazzone: con i capelli brizzolati, sui 35 anni, molto somigliante alle foto giovanili che mi hai mostrato e che conservo.

Avevi persino l’aria ottimista e, diciamocelo, tu mica sei stato granché ottimista. Una volta mi ha detto: "Sono pessimista, così non rischio brutte sorprese…"… Forte, pare una battuta di Woody Allen (non gliel’avevi mica fregata, vero ? :-)

Molti anni fa avevo sognato la mamma: stava preparando la pasta fatta in casa, aveva le mani e il viso segnati dalla farina e baciandomi – io ero un bambino nel sogno anche se nelle realtà avevo già 35 o 36 anni – mi aveva lasciato un pochino di quella polvere bianca su una guancia.

In altre occasioni ho sognato la zia e la nonna, però ho ricordi meno nitidi. Comunque vi sogno poco; quando però succede sono quasi sempre sogni molto intensi e in genere rilassanti.

Buon segno, no?

Ora ti saluto e, mi raccomando, torna a farti sognare.

Baci.

Salutami tutti !

Marco

 


29 giugno 2007

SAN PIETRO E PAOLO

Ciao papà. L’altro ieri era il tuo compleanno; ma tu, da buon figlio di meridionali, amavi l’onomastico,che cade oggi… e per giunta tuo fratello gemello si chiamava Paolo…

Quindi ti faccio gli auguri oggi, anche se ammetto che l’altro ieri avrei voluto lasciarti già un messaggio attraverso questo blog.

Beh, salutami tutti lassù.

Baci.

Marco