TRE ANNI DOPO
Ciao papà. E così siamo già a tre: tre anni da quando ci hai lasciato.
Devo ammetterlo: mi chiedo perché ho realizzato questo blog per te e non (anche) per la zia, la mamma o la nonna. Continuo a pensare che forse devo, come dire…, ripagarti e ripagarmi degli anni in cui ci siamo persi per poi ritrovarci. E poi sei stato l’ultimo "vecchio" di famiglia a partire per l’Aldilà, così nell’Aldiquà il tuo adio è stato per tutti come un giro di boa. Adesso i "vecchi" siamo noi tre figli; e c’è d’augurarsi che qualcuno tra un bel po’ di anni possa ricordarsi di noi. Inoltre il padre, come dice il mio amico Chicco (lo psichiatra, ricordi?), lascia un solco profondo in ognuno di noi, anche quando non ce ne rendiamo conto.

Infine – quando gli altri ti hanno preceduto – Internet non c’era e quindi questo genere di testimonianze, lasciate come una bottiglia col suo messaggio a galleggiare nel mare, non era concepibile.
Comunque sappi che due o tre sere fa ti ho sognato, per la prima volta – mi pare – da quando sei partito. All’inizio avevi l’aspetto dell’83enne acciaccato che eri qualche mese prima di ammalarti; poi, davanti ai miei occhi, ti sei alzato in piedi, ti sei posto bello dritto, sei quasi cresciuto, la pelle è tornata giovane e sei diventato un bel ragazzone: con i capelli brizzolati, sui 35 anni, molto somigliante alle foto giovanili che mi hai mostrato e che conservo.
Avevi persino l’aria ottimista e, diciamocelo, tu mica sei stato granché ottimista. Una volta mi ha detto: "Sono pessimista, così non rischio brutte sorprese…"… Forte, pare una battuta di Woody Allen (non gliel’avevi mica fregata, vero ?
Molti anni fa avevo sognato la mamma: stava preparando la pasta fatta in casa, aveva le mani e il viso segnati dalla farina e baciandomi – io ero un bambino nel sogno anche se nelle realtà avevo già 35 o 36 anni – mi aveva lasciato un pochino di quella polvere bianca su una guancia.

In altre occasioni ho sognato la zia e la nonna, però ho ricordi meno nitidi. Comunque vi sogno poco; quando però succede sono quasi sempre sogni molto intensi e in genere rilassanti.
Buon segno, no?
Ora ti saluto e, mi raccomando, torna a farti sognare.
Baci.
Salutami tutti !
Marco